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PRESENTAZIONE ED ELABORAZIONE DEI DATI |
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Da: Cozzi-Protti-Ruaro - Analisi chimica - Moderni metodi strumentali |
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Quando si deve presentare una serie di misure correlabili ad una variabile indipendente secondo una generica legge del tipo y = f(x), il metodo più semplice
consiste nel ricorrere ad una tabella del tipo:
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Se la relazione fra x e y è di tipo lineare, è possibile ricavare matematicamente un valore Xi, non misurabile, corrispondente ad un valore yi misurato e compreso tra due valori yn-1 e yn della tabella (a cui corrispondono xn-1 e xn rispettivamente), in base alla seguente equazione:
II metodo dell'interpolaziene lineare risulta tanto più preciso quanto più piccolo è l'intervallo yn , yn-1 Esempio.
Se si desidera calcolare la concentrazione (xi)di un campione che dà un'assorbanza yi= 0,255 si procede al calcolo:
Più spesso, e più semplicemente, si ricorre alla rappresentazione grafica della funzione, procedendo poi alla interpolazione grafica dei valori ricercati. Per le funzioni lineari si usa in genere
una semplice carta millimetrata, mentre per le funzioni logaritmiche si fa ricorso alle carte semilogaritmiche: in questo modo si ottiene un grafico lineare.
Ad esempio, se la precisione dello strumento usato è di ± 5 mV, non si può far corrispondere 1 mV ad 1 mm sulla carta. Oppure, utilizzando una buretta con divisione 1/20 per una titolazione, non è consentito associare ad 1 mm sulla carta un volume minore di 0,05 ml.
Non sempre però tutti i punti di un grafico giacciono esattamente su una retta. Questo metodo permette di calcolare l'equazione di quella retta che minimizza la somma dei quadrati delle distanze verticali tra i punti e la retta stessa.
Fig. 1.1 Retta interpolata con il metodo dei minimi quadrati. Si può dimostrare che per l'equazione di questa retta (detta equazione di regressione), che è del tipo y = a+bx, il coefficiente angolare b (chiamato perciò coefficiente di regressione) è dato dalla relazione:
oppure
dove xi sono tutti gli n valori della variabile indipendente nella tabella e x ne è la media aritmetica; analogamente yi sono tutti i valori della variabile dipendente in tabella e y è la loro media. L'intercetta, a si ottiene poi dall'equazione: a = y - bx (1.4)
Esempio. In tabella 1.2 vengono riportati i valori di concentrazione (x) delle soluzioni standard e le rispettive assorbanze (y). Nelle colonne successive si trovano invece le elaborazioni necessarie al calcolo del coefficiente b.
L'equazione della retta sarà dunque:
Per tracciare la retta, infine non rimane che fissare due punti, cioè calcolare i valori di y (assorbanza) per due valori qualsiasi di x (concentrazione) compresi nell'intervallo sperimentale. Ad esempio per 40 e 35 mg/1, i rispettivi valori di assorbanza saranno 0,43 e 0,26. La retta interpolata passa per questi due punti (vedi fig. 1.2).
Figura 1.2 Retta di taratura interpolata con il metodo dei minimi quadrati relativa alle tabelle 1,2 e 1.3. N.B. Anche calcolando b con la seconda formula, si ottengono i medesimi risultati. Infatti:
Per stabilire fino a che punto l'equazione di regressione calcolata con il metodo dei minimi quadrati può essere usata al fine di prevedere un valore di y conoscendo un determinato valore di x, si calcola un particolare parametro, denominato coefficiente di determinazione R2, mediante la relazione
R2 può assumere valori compresi fra O e 1. Se R2 = 1 allora esiste una perfetta relazione lineare fra x e y per cui ad un determinato valore di x corrisponde uno e un solo valore di
y. |
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