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LA GUERRA DIMENTICATA

 

Chi sono i bambini soldato?

L'utilizzo dei bambini-soldato nei conflitti armati è sempre più diffuso, soprattutto in Africa e Asia.

Alcuni sono regolarmente reclutati nelle forze armate del loro Stato, altri fanno parte di armate di opposizione ai governi.

Spesso sono usati come schiavi sessuali, operai, portatori o spie dei gruppi armati.

Molte volte vengono usati sui campi di battaglia per feroci attacchi corpo a corpo e comunque esposti ai pericoli della battaglia e delle armi, trattati brutalmente e puniti in modo estremamente severo.

Una tentata diserzione può portare agli arresti e, in molti casi, a una esecuzione sommaria per mano di uno stesso bambino.

Le giovani vittime riportano traumi psicologici seri, gravidanze indesiderate, aborti forzati e soprattutto rischiano di contrarre il virus dell'Hiv.

La guerra dimenticata.
Uganda dal 1986 la guerra continua. Adulti massacrati, bambine violentate, bambini rapiti e trasformati in soldati. Ragazzi e ragazze che non parlano e non sorridono mai, testimoni di un orrore che non si può cancellare.

 

Uganda
Si mangia una volta al giorno, quasi sempre di sera e quasi sempre la stessa cosa: patate. Non esiste corrente elettrica, le fogne sono a cielo aperto, le uniche auto che girano da queste parti mostrano grandi scritte adesive di speranza: … organisation, … human rights, … sono quelle delle associazioni umanitarie.
L’unica tecnologia arrivata anche quassù, a Kitgum, è quella delle armi automatiche, così leggere e facili da usare, che qualsiasi bambino ci riesce. I genitori non riescono più a sfamarli.

Infanzia negata
I ribelli arrivano di notte, saccheggiano villaggi, violentano donne e si portano via i bambini per arruolarli e insegnargli a odiare. Solo i più fortunati riescono a scappare.
Su una popolazione di un milione e 400 mila abitanti di etnia acholi, lango e teso, circa un milione sono sfollati e vivono in condizioni disperate per la mancanza di cibo, medicinali e vestiti.
Ogni sera le vie si riempiono a migliaia di bambini in cammino. Lasciano i loro villaggi per sfuggire ai ribelli che vogliono rapirli e vanno a dormire negli ospedali, sotto le verande, sui marciapiedi o nelle missioni.

Progetto memoria
L’ AVSI, organizzazione non governativa è presente in Nord Uganda da oltre 20 anni.
Ha curato il recupero psicosociale di migliaia di ex bambini-soldato: con programmi speciali li aiutano a ritornare a una vita normale .
Terrore e dolore tornano costantemente alla loro mente attraverso ricordi e incubi.
Uno delle principali attività per esprimere sentimenti ed emozioni è il disegno con cui sono aiutati ad affrontare il loro vissuto doloroso


I bambini soldato della camorra
Napoli. Cresce l’esercito dei baby camorristi. Hanno dai 12 ai 17 anni. Ai clan offrono tutte le garanzie: stipendio basso, niente orari, niente famiglia. Ci sono loro dietro gli ultimi omicidi. Senza abbandonare la scuola, e scommettendo sulle corse delle Smart.
Li arruolano appena diventano capaci di mantenere fedeltà al gruppo. Molti sono parenti di affiliati, altri invece figli di precari. Sono il nuovo esercito dei clan della camorra napoletana.

La speranza di vivere la scuola.
A confronto i testi dei nostri ragazzi sono un qutidiano inconsapevole paradiso. Momenti del passato, vissuti del presente, speranze e sogni del futuro “disegnati” da questi alunni di prima classe su semplici fogli protocollo. In uno dei tanti momenti di scuola.
Eppure, per me, hanno una strana, affascinante potenza: quella di svelare, a tratti, il senso più riposto di una cupa, irrequieta energia…